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Claudio Perina

Un’arte anticonvenzionale si potrebbe dire quella di Claudio Perina, nato a Verona nella metà degli anni Sessanta. Anticonvenzionale poichè pur essendo un’arte figurativa, l’artista cerca di veicolare il messaggio tramite l’utilizzo di materiali non usuali. Claudio Perina inizia a dipingere molto presto, e lo fa attingendo a schemi abbastanza classici, dai quali però si allontana molto presto prendendo coscienza sempre di più della sua arte, di ciò che avrebbe voluto trasmettere, della tecnica e della materia in grado di diffondere il suo messaggio artistico. 

Artisticamente parlando nasce, appunto, come pittore per poi sperimentare, grazie alla passione che ha sin da piccolo per le collezioni, l’utilizzo di tecniche sempre più particolari che attingono però ad un mondo sostanzialmente classico. Ne è un esempio l’utilizzo che Perina fa delle tessere dei puzzle. Quasi ricordando l’arte musiva degli antichi, tasselli infinitamente piccoli si mescolano ed appositamente posizionati sul supporto ricostituiscono ogni volta un’unità figurativa diversa a seconda del loro insieme. E’il tutto a costituire l’opera, seguendo un po’ il concetto di unità potenziale dell’opera d’arte di brandiana memoria, le tessere del puzzle, così come i tasti di una tastiera di un computer, non sono per Perina essi stessi l’opera, poiché sono elementi disgregati di essa, ma ecco che uniti, danno vita all’opera d’arte riconosciuta in quanto tale. 

L’artista inoltre, utilizza spesso resina epossidica come supporto delle sue opere al posto della tela, o crea sculture in polistirolo e tasti di un computer. Si può dire che Perina abbia fatto sua la lezione artistica dell’arte materica degli anni 60 ma anche se vogliamo il puntinismo ottocentesco secondo il quale l’opera d’arte va osservata da lontano perché è l’insieme di più elementi divisi ma uniti potenzialmente, non discostandosi molto da quell’arte musiva così cara al patrimonio artistico italiano. 

Nato nel 1965 a Verona, Claudio Perina inizia a dipingere con chiara autonomia nel 1978 guidato da Maestri che hanno saputo qualificare la sua formazione di base ed "estrarre" lo spirito artistico interiore iniziando ad ottenere fin da subito incoraggianti risultati
"Dopo un periodo di pittura figurativa classica, la voglia di cambiare, mi ha spinto a ricercare nuove tecniche e forme di espressione arrivando così ad utilizzare sulla tela delle carte particolari per ottenere un supporto leggermente 'increspato’ per effetti pittori particolari.”
Da allora sono innumerevoli le mostre, collettive e personali, in Italia e all'estero riscuotendo critiche lusinghiere e pubblicazioni su diverse riviste d'arte. La continua ricerca, però, lo ha spinto, nel corso degli anni, ad uscire dagli schemi pittorici e arrivando all'utilizzo della resina come supporto alternativo alla tela e all'uso delle tessere di puzzle (o altri oggetti) come validi sostituiti dei colori ad olio. Liberati finalmente i confini della forma e degli angoli, propri dei telai dei dipinti ad olio, ecco spalancate le porte ad infinite forme irregolari e rotondeggianti, conquistate in maniera casuale dalla stesura del materiale liquido. 
 
La pittura Claudio Perina dialoga con lo spazio creando un'affascinante frammentazione della figurazione. Nei primi paesaggi, è presente questo processo di scomposizione e ricomposizione dei piani materici che trasla nei ritratti utilizzando le forme consuete dei puzzle. Sopra un substrato bianco smaltato, si ricompongono affascinanti figure femminili, attrici, cantanti, miti della musica che assumono la fisionomia d'icone della memoria nell'interconnessione tra mondo fisico e surreale. Di recente creazione appaiono “ le sagome “ gruppi di persone rappresentate dall'artista come inquiete silhouette. La pittura di Claudio, elaborata da trasparenze e velature, si accende nelle tonalità cangianti tramite una visione onirica del tratto, tra ricercate sovrapposizioni d'immagini e lontane memorie. Delicate evanescenze richiamano vibrazioni di luce nella perfetta giustapposizione dei contrasti e dei variopinti accostamenti. Oltre una vitale mimesi, Claudio supera le dilatate verità per donarci eclatanti atmosfere setose, sottese nella liricità di un sensibile sguardo, emozione e poesia dell'anima. Hyppo 3.0 La ricerca di una nuova corteccia emotiva là si ritrova nell'opera Hyppo 3.0, dove un ippopotamo di polistirolo, dello scultore Sergio Capellini, quasi dimenticato nel tempo, trova la fine della decantazione immaginativa e l'inizio di una nuova oggettività con l'intervento di Claudio Perina. Il manto dell'enorme animale è ricoperto da infiniti tasselli di tastiere di computer fuori uso. Claudio attua questo processo di ricomposizione evocando un'azione emozionale e partecipativa. Rigorose razionalità modulari definiscono l'impianto compositivo creando, con i tasselli di diverse cromie, intermittenze, pause, ritmicità misteriose. Questa sconosciuta e inedita neo oggettività, da vita a una nuova Avanguardia Artistica, che definirei, “ DECANTAZIONE EMOZIONALE ".                   
 
Prof. Gianluigi Guarnieri
..... le resine e i puzzle, opere che segnano una svolta decisa rispetto all'attività precedente. L'artista rompe con lo schema geometrico della tela, sostituisce ai colori ad olio dei puzzle che incolla su vari strati di resina colorata, per formare in assoluta libertà nuove forme e nuovi colori, oggetti rappresentativi rispetto alla realtà del mondo contemporaneo, realizzati anche con materiali di scarto o di rifiuto attentamente selezionati. E’ l'onda lunga della pop-art che offre all'artista una più incisiva tecnica di rappresentazione, in sintonia con uno sguardo disincantato verso le realtà materiali del mondo contemporaneo, nella sua produzione di massa. Nel lucido vigore delle resine e nella varietà dei puzzle scelti dopo un'accurata selezione per forma e colore, la rappresentazione figurativa si avvicina all'oggetto per marcarne una nuova dimensione, legata al consumismo e alla fugacità delle cose che ci circondano, pur nella loro suggestione e nell'effimera presenza. C’è un richiamo al mondo della pubblicità, coi suoi forti e lusinghieri ammiccamenti, e a un certo decorativismo dai toni accesi. Qui i soggetti possono variare all'infinito, ogni elemento del reale può diventare fonte di ispirazione. Col risultato che l'attività del nostro artista può proiettarsi in uno spazio tempo non definibile, con esiti a volte imprevedibili, specie durante la stesura delle resine, lasciando un certo spazio anche alla casualità. Opere come 'amici’ e 'ballerina’ evidenziano forti contrasti coloristici, sia per la presenza traslucida della resina scura sullo sfondo che per la vivace varietà coloristica dei puzzle un analogo effetto, ma su fondo di resina chiara, si ottiene altresì nei ritratti di 'Brigitte’, 'Haudrey’ ed 'Hendrix'. Sottolineo come nei due ritratti 'Marylin’ e 'Marylin in red’ questa varietà coloristica delle resine e dei puzzle consenta una lettura affatto diversa del volto dell'attrice, icona di bellezza....
 
 
Prof. Franco Casati
Principali esposizioni degli ultimi 10 anni
  • 2007 - Nancy, Galerie Raugraff , collettiva
  • 2007 - Brioude, Galerie 'Les Tourelles’, collettiva
  • 2007 - Povegliano, Villa Balladoro, collettiva
  • 2008 - Grimaud, Galerie Neuve, collettiva 
  • 2008 - Povegliano, Villa Balladoro, personale
  • 2009 - Grenoble, Galerie 'Vent de cimes’ , personale 
  • 2009 - Tolosa, Galerie 'Alain Daudet’, personale 
  • 2009 - Nancy, Galerie Raugraff , personale
  • 2010 - Belfort, Galerie du Vieux Belfort,  personale
  • 2011/12 - Grenoble, Galerie 'Vent de cimes’ , collettiva
  • 2012 - Belfort, Galerie du Vieux Belfort,  personale
  • 2013 - Nancy, Galerie Raugraff , personale
  • 2016 - Povegliano, parco Villa Balladoro, presentazione opera Hyppo 3.0
  • 2016 - Desenzano del garda, Castello di Desenzano, personale 
  • 2016 - Povegliano, Villa Balladoro, collettiva
  • 2016 – Padova, Arte Padova con l'opera Hyppo 3.0
  • 2016 – Amiens, Galerie Bergame, collettiva 
  • 2017 – Brescia, AAC Architettura Arte Contemporanea, personale
  • 2017 – Verona, Galleria Spazio 6, personale
  • 2018 – Formigine, Club la Meridiana, collettiva
  • 2018 – Revere, Palazzo Ducale, collettiva

Artist works

  • James Dean
    James Dean

    Artist: Claudio Perina
    Technique: Mista

    1 950,00€
  • Ballerina
    Ballerina

    Artist: Claudio Perina
    Technique: Mista

    950,00€
  • Red Marylin
    Red Marylin

    Artist: Claudio Perina
    Technique: Mista

    1 950,00€
  • hyppo 3.0
    hyppo 3.0

    Artist: Claudio Perina
    Technique: Mista

    0,00€
  • Jimi
    Jimi

    Artist: Claudio Perina
    Technique: Mista

    2 000,00€