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Corrado Cataudella

Le opere d’arte contemporanee di Corrado Cataudella sono caratterizzate da una visione spirituale e mentale della realtà: osservando i suoi lavori si percepisce tutta la poesia, la fantasia e la trasfigurazione delle immagini. Il protagonista assoluto è il colore, che racconta stati d’animo e sensazioni attraverso le sue sfumature e la sua vitalità.

L’artista contemporaneo, dopo aver trascorso gli anni della sua infanzia e giovinezza in Sicilia, si trasferisce a Bologna, dove vive ancora oggi. Nonostante la sua laurea in Ingegneria Meccanica, e quindi studi prettamente scientifici, non ha mai smesso di coltivare il suo interesse per l’arte, la musica, la recitazione e la pittura. Inizia ad avvicinarsi al genere surrealista visionario quando si avvicina ad alcuni artisti, quindi lontano da scuole e accademie. Lo stile che ne deriva è uno totalmente personale: il suo approccio da autoditatta gli ha consentito di mantenere autonomia rispetto alle correnti artistiche e di sentirsi libero di esprimersi.

Il genere figurativo di Corrado Cataudella è caratterizzato da personaggi stilizzati, quasi delle chimere, da forme in transazione perchè rappresentano figure appartenti ad uno spiritualismo interiore. Lo si può definire uno stile ricco di colore ed astrattismo, ma in un certo senso anche figurativo. La sua opera d’arte è come un ponte che collega la realtà a ciò che non vediamo: percepiamo le forme, i segni, i colori ed il vuoto della nostra mente riempie gli spazi indesiderati. Per certi versi si tratta dunque di una pittura onirica e surreale. L’artista realizza una pittura sempre più veloce, abbandonando l'uso del pennello e degli olii per passare all'acrilico, utilizzando la spatola.

Corrado Cataudella, classe 1969, vive e opera a Bologna dal 2011. Ha trascorso l’infanzia e la giovinezza nella Sicilia sud-orientale.
Dopo il completamento dell’Istruzione secondaria, ha lasciato l’Isola per intraprendere gli studi universitari. Da allora, prima per studio poi per lavoro, è vissuto in varie città italiane: Torino, dove si è laureato in Ingegneria meccanica, Roma, Palermo, Piacenza e Bologna.
Nonostante gli studi tecnici, non ha mai trascurato l’innato amore per l’Arte e per numerose forme di espressione della creatività, coltivando fin dall'infanzia sia gli interessi per le materie tecnico-scientifiche che quelli per le materie artistiche, come la musica, il canto, la recitazione, la scultura, il disegno, la pittura. La passione per la pittura, in particolare, lo ha accompagnato sino ad oggi…
Le esperienze di vita in diverse città italiane hanno influenzato la continuità della sua produzione artistica, ma hanno anche contribuito, grazie ai nuovi stimoli sul piano sociale e culturale, ad arricchire l’humus creativo, generando, ad ogni nuova sede di permanenza, potenti spinte propulsive. Significativi e proficui, sotto questo aspetto, sono stati i seguenti periodi: 1998-2000 (Torino), 2007-2010 (Piacenza), 2014-2018 (Bologna).
La formazione pittorica è essenzialmente a carattere autodidattico, lontano dalle scuole e delle accademie; ciò lo ha preservato dai condizionamenti scolastici e culturali e gli ha permesso di sviluppare uno stile del tutto personale.
Negli anni vissuti a Piacenza, l’artista ha potuto frequentare alcuni noti artisti vicini alla Scuola piacentina del surrealismo padano, come il pittore Giuseppe Schenardi, nipote di Armodio, e ha partecipato a varie iniziative culturali nel settore della pittura e della grafica sotto l’egida dell’artista, gallerista e critico d’arte Maria Gioseffi, fondatrice della storica Bottega d’Arte di Sanremo. Estremamente sinergica, nell’attuale sede di Bologna, è risultata la collaborazione con l’artista Giancarlo Mattioli, pittore, restauratore e ricercatore d’arte.

Espressione artistica
Cataudella dipinge di getto, solitamente lasciandosi guidare dal brano musicale che egli sceglie sulla base dell'ispirazione del momento: la musica svolge un ruolo fondamentale nei suoi dipinti e, oltre a regalare l’incipit, suggerisce colori, movimenti, tempi e scenari.
La sua è una pittura surreale e talvolta onirica; è anche caratterizzata da elevata rapidità di esecuzione, quasi come fosse una pittura “automatica”: una pittura così veloce da non consentire alla ragione e ai condizionamenti dell’intelletto di intervenire efficacemente, aprendo in tal modo le porte alle libere dimensioni dell’anima… 
Negli anni l’artista si è affrancato gradualmente dai vincoli della forma, dello spazio e dei contenuti, per migrare verso stili sempre più informali e veloci, preferendo ai tradizionali colori ad olio quelli di tipo acrilico, perché più adatti a una pittura veloce e irruente; e, per le medesime regioni, sostituendo progressivamente i pennelli con le spatole. 
Nella sua pittura, le libere configurazioni di colore, nate in apparenti forme astratte, assumono, per il tramite della mano ispirata dell'artista, connotazioni di senso compiuto, vitali, effimere e surreali; si trasfigurano in creature magiche e sacre, dalle sembianze antropomorfe, zoomorfe o chimeriche; acquisiscono significati metafisici, fornendo preziose informazioni sui mondi inesplorati dello Spirito.

Pubblicazioni
Rivista Boé Arte, numero gennaio-febbraio 2008, dipinti: “Giocando fantasticamente in Val Trebbia al suono delle note di Shearing”, “Il gioco fantastico della creazione”;
Rivista Art Now, 2008, dipinti: “Nel blu dipinto di blu”; “Chimere aliene”;
Catalogo Arte Collezionismo 2009, dipinto: “Angeli della Val Trebbia che danzano sulle note di Ivan Graziani”;
Rivista Boé Arte, numero gennaio-febbraio 2009, dipinto: “I giochi degli Dei”;
Libro di Casa 2014 (Giuseppe CRAPANZANO), dipinto: “Il gioco fantastico della creazione”;
“La Casa ricamata”, libro di racconti di Pina Magro, 2014, Martorina Editore:
Immagine in retrocopertina (“Esodo”);
illustrazioni interne (“Taurus”, “Esodo”, “Aquiloni in attesa);
“La Dama in verde”, libro di racconti di Pina Magro, 2017, ed. Youcanprint:
Immagine di copertina e retrocopertina (“La Dama in verde”);
immagini interne (“Star horse”, “Verso l’informale (eroi epici)”, “Il cavallo di Troia”, “Il volo”, “Angeli del Santo Sepolcro”, “Star woman and man”, “Supermoon”);
Collezione Sgarbi - “Raccolta delle Stampe e dei Disegni”, 2018: “Skystorm” (archivio prot. N° A011);
Collezione Sgarbi - “Raccolta delle Stampe e dei Disegni”, 2018: “Black and white” (archivio prot. N° A012).
 
Principali Eventi ultimo quinquennio
Arte & Arte: doppia personale di pittura con Giancarlo Mattioli presso il Teatro del Navile - Spazio Arte, Via Marescalchi – ang. Via M. D’Azeglio, Bologna, dal 6 al 26 dicembre 2015 (14 dipinti esposti);
Personale di pittura presso il Teatro del Navile - Spazio Arte, Via Marescalchi – ang. Via M. D’Azeglio, Bologna, gennaio 2016-marzo 2016 (25 dipinti esposti);
Personale di pittura presso Piccinini Arte, Via Speranza 1/3 40133 Bologna, dal 7 al 21 aprile 2018 (70 dipinti esposti);
Stand personale presso Contemporary Art Talents Show – ArtParmaFair, edizione Primavera 2019, in data 2,3,8,9,10 marzo 2019.
 
Testi critici
 “Non è facile definire in poche parole i caratteri essenziali dell’universo pittorico, onirico e surreale, di Corrado Cataudella. Ad un primo impatto, guardando i suoi quadri, si ha quasi l’impressione che l’ingenuità fanciullesca delle immagini e l’intensità eclatante dei colori abbiano lo scopo di catapultarci in un’avventura fantastica, in un mondo fiabesco, come a farci recuperare quello sguardo pieno d’incanto che è appartenuto ad ognuno di noi durante l’infanzia. Tuttavia, passata questa suggestione iniziale, soffermandoci ad osservare le sue tele con maggiore attenzione, noteremo che lo spettacolo colorato ed emozionante che prende vita dinanzi ai nostri occhi è tutt’altro che la reminiscenza nostalgica di una verde età irrimediabilmente perduta.
Corrado Cataudella dipinge sogni, sì, ma lo fa con la maturità dell’artista che è ben lontano dal voler rievocare l’innocenza della visione che appartiene alla fervida immaginazione infantile. I suoi sono sogni di uomo appassionato, di pittore ‘visionario’ capace di tradurre i desideri più profondi e gli istinti più reconditi in forme fantastiche, creature terrestri e divinità marine, come figure che riemergono dai recessi della mente reclamando una possibilità di espressione. La donna, come dispensatrice di voluttà e severa custode del suo mistero, è il fulcro intorno a cui ruota la ricerca pittorica di questo artista: nuda, flessuosa, avvinta dal piacere, immersa in un sogno d’amore, travolta in un vortice universale. Sono queste le donne intense e magiche che Cataudella dipinge con tutta la passione e la cupidigia del ‘voyeur’ che scruta le sue ninfe con sguardo curioso e indagatore, come fosse tormentato dal desiderio insaziabile di rubare loro l’anima e di penetrare quell’enigma indecifrabile che è la mente femminile.  Egli non solo ama intensamente le donne che ritrae, ma è altrettanto affascinato dai segreti che queste custodiscono e da quel dono, meraviglioso e sconcertante, che ne fa creature carnali e mistiche, elargitrici di piacere sensuale e madri che donano la vita. Sul fronte tecnico e formale, la preferenza dell’artista per questo soggetto si risolve in soluzioni cromatiche ardite, che tentano la resa, per tramite del colore, di un universo variopinto e sinfonico in cui gli odori prendono forma e i suoni si accendono di iperboliche sfumature. Rossi intensi, blu profondi, gialli pieni di luce e verdi d’acqua marina: colori come suoni, odori, profumi inebrianti, canti melodiosi e silenzi sconfinati. È in occasioni come questa che la pittura, in virtù della sua potenza visionaria, può fare di questa vita la proiezione di un sogno e del sogno stesso il volto poetico della vita.”                                                                                                                    Daniela Pronestì (Premio Eredi del Rinascimento), Firenze, giugno 2008  
 
“Affascinano e aggrediscono, le opere di Corrado Cataudella, colpiscono e sbalordiscono l’osservatore con un turbine di colori inquieti, forme sinuose, immagini e spazi vividi e fantastici.
In questo, che appare come un frenetico caleidoscopio visivo, occorre attenzione ed intuizione, per cogliere il significato, raggiungere le profondità.
Perché, per quanto si veda tanto, in questi vortici cromatici, vi è più di quanto si veda: il percorso dell’artista, il suo viaggio di cognizione e liberazione espressiva, è ben più che casuale: ampia e graduata è la basa su cui poggia: la pura immaginazione dell’infanzia, una visione cosmico-onirica sempre mutevole e di infinità intensità, una raccolta di archetipi essenzialmente mitopoietici, che trasfigurano vita ed azione in bellezza e tensioni eroiche. Corrado Cataudella dà vita ai suoi sogni ed emozioni per mutarli in arte, percorrere una via di cui ignora la destinazione, conscio che, infine, solo il viaggio conterà.”
Piccinini Arte (Colori inquieti), Bologna, marzo 2018
Altri eventi 
Rassegna internazionale “Erotika 2007”, Sanremo;
Estemporanea “La Pigna” ediz. 2007, Sanremo;
Concorso internazionale “Il Gioco nell’arte” ediz. 2007, Sanremo;
Rassegna internazionale “Metti una canzone in cornice”, ediz. 2008, Sanremo;
Premio internazionale “Eredi del Rinascimento”, ediz. 2008, Firenze;
15° concorso “Trofeo Dalì”, Malgrat de Mar, 2008, Spagna;
Premio “Artiste de Montmartre” ediz. 2008, Mandelieu (Cannes), Francia;
Concorso “Premio Terna” ediz. 2008;
Concorso internazionale “Il Gioco nell’arte” ediz. 2008, Sanremo;
Premio “Cinque Terre” ediz. 2008, Portovenere.

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