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Roberta Zucchi

Nata a Fidenza nel 1966, si diploma al liceo classico “G. D’Annunzio” e consegue una laurea in lettere a indirizzo linguistico all’Università degli Studi di Parma.
Una forte inclinazione per l’arte in ogni sua forma espressiva, la spinge fin da piccola a studiare la musica e, successivamente, a frequentare diversi corsi di pittura su ceramica al terzo fuoco. Agli studi universitari affianca, per la durata di sei anni, la frequentazione di una scuola di pittura e scultura a Parma, dove impara a modellare la creta e ad utilizzare altre tecniche di pittura su ceramica. 
Si dedica per alcuni anni all’insegnamento e dal 1995 si trasferisce a Salsomaggiore Terme dove, affascinata dalle testimonianze di Galileo Chini alle Terme Berzieri, decide di aprire un piccolo studio di decorazione. 
Dal 2011 partecipa a diverse mostre su Parma e provincia insieme ad altri artisti locali, ma la svolta professionale avviene nel 2016 ad Albisola dove, recatasi per un corso di terra al tornio, conosce il maestro d’arte contemporanea Giorgio Moiso e ne diventa allieva. Attualmente vive e lavora a Parma dove ha un atelier. 
MOSTRE COLLETTIVE 
maggio 2011-“Istantanee d’arte” Antica Farmacia S.Filippo Neri V.lo S.Triburzio,5-Parma 
giugno 2012-“Trame d’arte” Galleria S.Andrea
Via Cavestro,6-Parma 
febbraio 2013-“Trame d’arte”a cura di Camilla Mineo con commento critico di Camilla Mineo
Spazio Audiomedica-Via Repubblica,49-Parma 
marzo 2015-“Intervalli di visibilità”a cura di Mauro Buzzi Centro Immagini Contemporanee
via Traversetolo basilicanova-Parma 
maggio 2015-“La Mia Città” Galleria S.Andrea
via Cavestro, 6 Parma 
maggio 2015- “artexpo 2015” a cura di Giorgio Grasso presso Centrale Idroelettrica
Trezzo D’Adda Milano
luglio 2015- “I°Biennale Internazionale D’Arte Contemporanea” 
Villa Gori-Stiava Massarosa (Lu) 
maggio 2016-“C’era una volta”
Galleria S.Andrea, Via Cavestro,6-Parma 
maggio/giugno/luglio 2016 collettiva itinerante
“Arte Significa : dentro a ogni cosa scoprire il dio nascosto” Villa Soragna - Parco Nevicati, Collecchio Parma
Museo PierMaria Rossi - Strada Romea,5 Berceto (Parma) Galleria S.Andrea - via Cavestro,6 Parma 
marzo 2019-“artparmafair”arte moderna e contemporanea Fiere Di Parma 10° edizione 
In programmazione una mostra personale presentata dal maestro d’arte contemporanea Giorgio Moiso presso il Comitato di Rigore Artistico ad Albisola/Savona a partire dal 12 settembre 2019. 
 
PUBBLICAZIONI 
2015: catalogo prima biennale internazionale d’arte contemporanea della Versilia a cura di ArtExpertise (gallerie per l’arte contemporanea)
R.Zucchi pag. 33 n 2 bassorilievi 
2016: “Arte significa: dentro a ogni cosa scoprire il dio nascosto”.
a cura di: Mauro Buzzi, Claudio Cesari, Marzio Dall’acqua. R.Zucchi pag. 268,269 "The Harp” scultura in creta patinata a cera con decorazioni in foglia oro e rame. 
2019: catalogo ArtParma fire
R.Zucchi pag. 152 pesce natante, pannello in ceramica, serie araldica.
In pubblicazione il catalogo della mostra ad Albisola di Settembre 2019. 

UN CAFFE’ AL GIAMAICA 
Cosa è la pittura?
Siamo a Milano negli anni 30. 
In un afoso pomeriggio estivo Carlo Carrà se ne sta comodamente seduto al Giamaica, il famoso bar in zona Brera, frequentato dagli artisti, quando un giovane pittore lo avvicina domandandogli cosa fosse per lui la pittura. 
“la pittura è la pittura!”, risponde il maestro futurista in dialetto milanese, mostrando il dito indice come voler sottolineare una sentenza. Semplice no? Definizione perfetta. 
La ceramica a differenza della pittura è considerata un’arte minore, artigianale, produce in genere oggetti di uso comune con dichiarati intenti decorativi. 
Ma non solo ... 
È giusto dire che molti artisti spesso supportati da esperti artigiani hanno fatto (e lo fanno ancora) ricorso alla ceramica in alternativa ad altri materiali (difficile resistere alla tentazione del fuoco), raggiungendo esiti di indubbia originalità e bellezza. 
Maestri come Fontana, Jorn, Lam che ho visto personalmente all’opera presso le fornaci di Albisola (dove Roberta terrà a breve una mostra personale) e prima ancora Picasso, Mirò e qui mi fermo, hanno divulgato questa meravigliosa pratica rendendola puro linguaggio artistico a pieno titolo. 
Sono passati più o meno tre anni dal giorno in cui per la prima volta su invito di Roberta mi recai a Parma per vedere e commentare i suoi lavori. Ricordo bene che tra le altre cose mi presentò una formella di argilla ancora fresca con sopra un pesce perfettamente modellato. Dava però l’idea di un piatto da portata di un tipico ristorante sul mare specializzato in pesce fresco pescato sul posto. 
Distruzione e rinnovamento sono fondamentali nel mutevole percorso dell’arte, quindi le consigliai di fracassare urgentemente quell’immagine pur lasciandone la traccia ancora visibile. 
Di colpo afferrò un attrezzo e con la destrezza di un cecchino frantumò in pochi secondi quel banale soggetto rendendolo un meraviglioso groviglio di segni e materia. Il caso aveva permesso il passaggio di una cosa insignificante dalla decorazione all’azione cioè la vita! 
Ho capito che Roberta aveva capito. 
A volte bastano due parole per cambiare una direzione in un’altra. 
Per realizzare il proprio lavoro Roberta usa la ceramica, la terracotta con intendi decisamente artistici. Alla ormai consolidata manualità (direi classica) acquisita da precedenti esperienze, unisce ciò che per me è fondamentale ossia la cultura dell’arte tutta. 
Cosa è dunque la ceramica? 
Con il biglietto del treno già pronto io e Roberta siamo in partenza per Milano.
Arrivati in zona Brera prenderemo un caffè al Giamaica, aspettando con fiducia che il maestro arrivi Avrà la giusta risposta? Certamente si.
In dialetto milanese 
GIORGIO MOISO 15 aprile 2019 

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