Image

Stefano Lorenzo Cavanè

Stefano Lorenzo Cavanè è lombardo di Cantù. Conseguito il diploma di Grafica pubblicitaria presso l’istituto statale di Arte, si specializza in Design del Gioco e del Giocattolo, presso il Politecnico di Milano. Questa formazione gli consente di diventare un vero e proprio scultore di miniature e di fatto un inventore di giochi.

Si avvicinerà all’arte solo in un momento successivo, nella piena consapevolezza della sua fase over 30. Nel 2017 approda alla Five Gallery di Lugano e allestisce la sua prima mostra Base Terra a Milano, nel 2018.

Nel momento in cui Stefano Lorenzo Cavané si avvicina al mondo dell’arte, le sue opere si permeano in maniera evidente del suo modo di concepire il rapporto tra uomo e natura. Per lui che proviene dal mondo dei giochi, degli ingranaggi e delle miniature, il rapporto da esplorare è quello tra micro e macro, tra ciò che è infinitamente grande e ciò che invece è infinitamente piccolo. Ecco allora che una superficie lunare, soggetto a lui caro che ama molto riprodurre nelle sue opere, è luogo reale di cui definire forma e spazi; ma diventa anche un luogo immaginario, forse idealizzato, per confrontarsi con la vastità di ciò che circonda l’essere umano e cercare di comprenderne a pieno il significato.

Stefano Lorenzo Cavané ha uno stile caratterizzato da una evidente atipicità. L'approccio è scientifico ma i mondi che crea sono surreali, lontani e impossibili da raggiungere. La visione che ha della natura che ci circonda è futuristica, imprevedibile nella sua bellezza e nelle infinite combinazioni di colori e forme. Il tutto però risulta un insieme armonico e il viaggio in cui l’artista accompagna il suo spettatore, è un viaggio all’interno del Cosmo, soprattutto quello interiore che ognuno di noi dovrebbe esplorare.

Stefano Lorenzo Cavané è nato a Cantù il 7 marzo 1978, diplomato presso l’Istituto Statale d’arte di Giussano frequenta il primo corso di Design del Gioco e Giocattolo svoltosi a Milano nel 1998 inserendosi nel settore come inventore di giochi e scultore di miniature. Nel 2014 frequenta il Corso di Alta Formazione in Design del Giocattolo "Design for kids and toys" presso il Polidesign del Politecnico di Milano e successivamente partecipa ad alcune opere di restauro come quello delle chiuse leonardesche dei Navigli di Milano. 
 
Nel 2017 approda alla Five Gallery di Lugano, dove sono presenti alcuni suoi lavori e riceve il premio speciale della critica alla rassegna internazionale d’arte “Premio Ligures”. La prima mostra ("Base Terra") avviene a Milano nel febbraio 2018, a cui seguono varie collettive tra Lugano, Roma e New York.
Per le sue opere (la cui produzione inizia nel 2015) utilizza materiali vari, prediligendo legno, stucchi e materiali per edilizia.
 
"I miei lavori sono luoghi dove il concreto e l'intangibile si mescolano, lottano e si ricercano a vicenda. La ricerca di un proprio spazio (o Spazio) in cui si fondono idee, desideri e dimensioni, tra luoghi reali, idealizzati o immaginari, in cui la messa a fuoco determina il senso di sé e di ciò che ci circonda".
 
 
Stefano realizza splendidi quadri aticipi e difficilmente classificabili che, insieme al resto della sua variegata produzione artistica, fanno di lui un outsider. Usa il plexiglass ma privilegia il supporto ligneo: massello o multistrato, liscio o intagliato. Stefano lavora su queste superfici con stucchi epossidici, araldite, prodotti per edilizia e materiali specifici per microscultura. Rappresenta luoghi reali, visioni dallo spazio profondo che diventano luoghi ideali sublimati. L’approccio è inizialmente scientifico ma nel divenire del processo creativo muta e fluttua imprevedibilmente fino a rovesciarsi nel suo solo apparente contrario, cioè afflato mistico di ricerca e rappresentazione dell’Amore in quanto Armonia e Bellezza come massime espressioni dell’Universo. Aspetto cardinale dell’opera di Stefano è l’approccio intimista volto alla focalizzazione dell’opera come riflessione, grazie alla quale si raccoglie e dialoga con sè stesso. Ammirando le opere dell’artista ci si sofferma si riflette, uscendo dal vortice mondano del “tutto e subito”. L’Artista giunge a siffatti vertici filosofici e concettuali attraverso esperienze umane ed artistiche complesse e dolorose. Studia e lavora in modo dinamico e riflette sull’Esistenza e sul Creato sempre con pensiero libero, istintivo , mai accademico. Ha un approccio scientifico stringente che lo conduce ad un meccanicismo binario fino all’inevitabile rovesciamento grazie al quale l’artista distilla una sintesi diremmo yogica, in cui il punto di partenza e di arrivo è l’ Universo inteso come Materia, ma in suprema istanza Energia e infine Amore e Bellezza.
 
Laura Ferrario – Enciclopedia d’Arte Italiana
 
 
L’artista è un astronauta. Esploratore degli spazi impossibili, delle aperture siderali. La sua produzione artistica lascia pensare a una sorta di teatro delle pose che unisce la visionarietà creativa di Georges Méliès e lo spirito documentaristico dei fratelli Auguste e Louis Lumière. Del resto le immagini di superfici lunari, marziane e di altri pianeti persi nello spazio in qualche modo richiamano in modo molto forte lo strumento audiovisivo, in particolare quello televisivo. È sullo schermo che nasce la prima vera inquadratura stralunata di una superficie non terrestre e per la prima volta il nostro sguardo è partecipe di una visione bellissima e terrificante. Ma è anche partecipe di quel gioco, che fa parte della riproduzione audiovisiva, che si diverte ad esplorare l’intersezione tra finzione e realtà. Ed è proprio in questa intersezione che il lavoro di Stefano Lorenzo Cavané trova terreno fertile per mettere radici e farci sognare spazi impossibili nello spazio dello studio di un artista.
 
Lara Nuvoli per Promarte
Esposizioni:
 
Other Spaces - Milano, 6/17 marzo 2019. 
Mostra tripersonale presso lo spazio d'arte Tirabasso organizzata in collaborazione con Looking for Art Milano.
 
Homi Hybrid Lounge - Fiera Milano Rho, 14/17 settembre 2018.
Installazione per il corner Caimi Design presso la Hybrid Lounge a cura del POLI.design di Milano all'interno della fiera HOMI.
 
Environmental - Manhattan, New York, 6/18 agosto 2018.
Mostra collettiva organizzata dall'associazione newyorchese Re:artiste presso la Gallery MC con selezione di artisti internazionali. Partecipazione con l'opera "Watching the clouds".
 
Transazioni - Porto turistico di Roma, 21/31 luglio 2018.
Mostra collettiva presso la galleria Esse&rre organizzata da Promarte. Presentazione critica a cura di Francesca Bogliolo.
 
Arte libera tutti - Roma, 22 giugno / 2 luglio 2018
Mostra collettiva presso la Arte Borgo Gallery organizzata da Promarte. Presentazione critica a cura di Giorgio Vulcano.
 
I sorrisi dell'Africa . LIssone (MB) - 9/17 giugno 2018.
Mostra collettiva con asta benefica per una missione in Niger organizzata dall'aschitetto Giovanni Ronzoni presso il suo Atelier Spazio Galleria.
 
E lucevan le stelle - Milano, 30 aprile 2018.
Mostra bipersonale in occasione della rassegna Epopea nello Spazio presso la sede del Circolo Filologico Milanese. 
 
Base Terra - Milano, 9/16 febbraio 2018.
Mostra tripersonale presso la galleria Spazioporpora. Presentazione critica a cura di Laura Ferrario.
 
Rassegna Internazionale d'Arte Premio Ligures - Lerici (SP), 11/26 marzo 2017.
Mostra collettiva in occasione della rassegna organizzata dal Centro d'Arte e Cultura Verum. Presentazione critica a cura di Tiziana Luisi. Premio speciale della critica per le opere "Juno over Jupiter" e "The Spaceman".

Artist works