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Rita Vitaloni

C'è vita rappresa negli strati dipinti da Rita Vitaloni, e una massiccia dose di emotività inferta dentro a quel modo che l'artista ha di produrre una pittura di materia sciolta, dinamica, impreziosita da una ritmica personale che molto bene si presta a disarticolare il razionalismo fluido cromo-strutturante di un artista raffinato come Ian Davenport. 
Rita Vitaloni, nata nel 1962, cittadina savonese si è diplomata nel 1981 all’ Istituto Tecnico  Commerciale Paolo   Boselli di   Savona e  nonostante il lavoro in un Istituto di Credito  ha voluto  intraprendere gli studi che ha sempre desiderato fare, si Diploma al   Liceo Artistico "Arturo Martini”  di Savona nel 1993. Si iscrive,  se pur lavorando ormai  da anni, in altro settore, all'Accademia di Belle Arti di Cuneo. Nel 2004 ottiene  il Diploma Accademico  (vecchio ordinamento)  in Pittura  e nel 2006 il Diploma  Accademico  di 2 livello specializzazione in Grafica.
Il   1/2/2008 subisce,  con la sua famiglia uno sfratto dall'immobile che era stato  ereditato nel 1989   mantenuto  per circa 20 anni,  nonché  ristrutturato completamente a proprie spese per creare un  nido nel quale far crescere  il proprio  bimbo. Ha visto inoltre  morire la propria  madre dal dolore per tale  vicenda, non  solo non le è stato restituito nulla , ma è stata condannata come figlia a pagare dal 1989 al 2008 con interessi fino al 2015 canoni mai percepiti e ingenti spese per la vicenda giudiziaria .  Questa situazione grava duramente sulla famiglia per un lungo periodo non è riuscita  a fare più nulla, poi ha trovato in  sé la forza di rimettersi a  dipingere  spinta da motivazioni completamente nuove . Le sue opere  vogliono ora testimoniare  la propria profonda  inquietudine creata da tale vicenda originatasi nel lontano 1989.
I  suoi lavori ormai fanno parte di un unico progetto:
IL COLORE DEGLI SFRATTATI.
 
Ultime mostre  alle quali è stata invita nel 2015
"L'Arte e il Tempo” è l'official event, ideato da Giulia Sillato e diretto da Giulia Sillato e Giammarco Puntelli,   Palazzo dei Giureconsulti - Milano .
"Grazie Italia",
evento promosso e patrocinato dai Padiglioni Nazionali Grenada e Guatemala presenti alla 56.Esposizione Internazionale d'Arte-La Biennale di Venezia. nella sede dell'Officina delle Zattere
Venezia.
VII Edizione del Present Art Festival - Meeting in Shanghai.  
SPOLETO ARTE  a cura di Vittorio Sgarbi – Palazzo Leti Sansi-Spoleto.
 

CRITICA DEL PROF. GIOVANNI CARDONE (Critico d'Arte) L'arte di Rita Vitaloni sembra essere attraversata dalla luce e attraverso gli occhi dello spettatore, si evince la grandezza
del suo animo artistico, che rielaborato e ricomposto crea immagini e forme uniche. Ella nella sua mente cerca di registrare il suo pensiero che nel contempo diviene azione,liberando il tutto sulla tela. La sua arte libera e pura sembra una sorta di connubbio fra alchimia e magia.
FIORE DI LUCE mostra personale di Rita Vitaloni a cura di Andrea Rossetti presso Satura - Genova. C'è vita rappresa negli strati dipinti da Rita Vitaloni, e una massiccia dose di emotività inferta dentro a quel modo che l'artista ha di produrre una pittura di materia sciolta, dinamica, impreziosita da una ritmica personale che molto bene si presta a disarticolare il razionalismo fluido cromo-strutturante di un artista raffinato come Ian Davenport.
La sua mano gode nel ritrovare punti di convergenza con quella folgorante azione costruttiva che contraddistingue gran parte dei lavori di Shozo Shimamoto, dal quale peraltro deriva una coordinata e omogenea visione d'insieme parcellizzata dentro al dettaglio più minuto. E ciò che è più analitico negli acrilici della Vitaloni possiede sostanzialmente il suo peso preciso, in quanto rende collettivamente funzionante una psichedelico-chiassosa saturazione dello spazio contrassegnata da policromie avvincenti, perfettamente bilanciate tra scelta diretta e casualità accidentale non prevedibile, tra un preciso gusto ornamentale dei colori puri e il suo stesso deteriorarsi nell'interruzione ipo-armonica.
Simbolismi pitto-materici si accumulano, indicati nella spiccata espressività dei cretti spessi che spezzano o completano l'ordinamento cromatico imposto dall'artista, radicale e spontanea frantumazione che articola la massa colorata seguendo una propria conforme estensione in profondità. Alternativa è la sistemica spazio-pittorica che la Vitaloni utilizza all'interno della struttura circolare, hortus conclusus in cui la percezione cromatica è sminuzzata, il gesto evidente e scomposto, violento, letale e spesso modellato come una serie di squarci ripetutamente imposti alla materia colorata. Cerchio, geometria bidimensionale che con tecnica digitale si converte nel richiamo di una perfezione cosmica, sferica, cromo-grafia iridescente di un mondo che dentro la sua sicura iper-composizione nasconde un numero imprecisato di incognite.

Opere dell'artista