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Veronique Massenet

Armonia. E’ questa la prima impressione che si prova di fronte alle sculture di VM, ai loro ritmi fluidi e danzanti: componendosi e scomponendosi, avvicinandosi e separandosi, esse scrivono una sorta di armoniosa, vibrante partitura. Con immediata forza evocativa, esse sottendono una ben precisa filosofia della loro autrice, legata alle relazioni fra gli elementi, che non possono non farci pensare ai rapporti umani.  Dal tronco può svilupparsi un'autentica teoria di combinazioni, che conducono a legami e divisioni, ad incontri e separazioni, anche ad una riunione nel nocciolo centrale dell'opera.

Véronique Massenet è nata a Parigi nel 1945 dove compie studi classici e successivamente "architettura d'interno” all'Ecole Camondo.
Nello stesso tempo s'interessa alla scultura, e la sua formazione è personale eccettuando un corso serale di "modelage” in un atelier di Montmartre e sedute di disegno dal vivo all’ Académie des Beaux Arts.
Nel 1967 vince il concorso "Soffitti contemporanei in basso rilievo” la cui realizzazione viene esposta al Grand Palais di Parigi.
Trasferitasi in Italia nel 1967, apre il suo primo vero atelier di scultura.
Fino al 1978, pur prediligendo già il legno, realizza anche sculture in pietra, marmo, granito, evolvendo poi verso strutture mobili ed articolate, il legno, rivelatosi più idoneo, diventa l'unico materiale che lavora, insieme al bronzo in cui vengono fusi i bozzetti preliminari all'opera lignea.
Le sculture partono da un blocco semplice: una sezione di tronco di varie misure e qualità. Il tronco, terminato il suo ciclo vegetale di cui conserva le tracce, si anima allora di una nuova vita immaginaria. Si divide in elementi strettamente accostati, con un progetto di crescita e di coesione. Gesti e attitudine permettono l'evoluzione delle relazioni nel gruppo che raggiunge nell'espandersi una nuova armonia.
Questo processo di crescita da uno stadio primitivo compatto fino allo sviluppo agognato, viene ultimamente illustrato in immagini digitali che dimostrano il "vivere insieme ” dei suddetti gruppi lignei. Tali immagini vengono stampate con inchiostri pigmentati su carta d'arte o tela. Ultimamente sono registrati con il label "Digigrafie Epson".
 

Opere dell'artista